Emozionare ed emozionarsi con la Luce. E non solo

Luce Led diffusa a parete

Luce naturale e artificiale: il giusto mix

Quante volte abbiamo pensato alla nostra casa e a come l’avremmo voluta ma poi alla fine ci siamo trovati con qualcosa di diverso o magari era quella che volevamo ma mancava qualcosa. Credo che molti di quelli che hanno affrontato in questi anni l’esperienza di comprare una casa o fare una ristrutturazione, abbiano cercato di realizzare quanto più possibile di quello che avevano in testa, ma a volte può capitare che non sia stato centrato appieno l’obiettivo o magari sembra che manchi qualcosa.. E quel qualcosa potrebbe essere la valorizzazione della luce nei propri ambienti. E non va dimenticata una cosa: il fatto che la casa è per sempre, più di un diamante.

La Luce è l’elemento essenziale per una buona visione e la sua qualità ed intensità determina il grado di comfort visivo. Per ottenere comfort è necessario evitare discomfort , quindi evitare affaticamenti, disturbi visivi, percettivi, sensoriali, abbagliamenti ecc.. La luce di cui si parla è sia quella naturale che artificiale, per cui assumono una grande rilevanza il controllo progettuale dei livelli di illuminamento, le luminanze, le radianze o più in generale la luminosità.

Se si osservano le foto dello stesso ambiente, si vedrà come la differente soluzione tecnica cambia la percezione e la prospettiva.

Faretti centrali Faretti laterali Tagli di luceIllumizione indiretta

 

 

 

 

 

 

I livelli adeguati di comfort visivo si ottengono in parte “a monte” considerando un buon orientamento dell’edificio, la sua collocazione, le dimensioni e le ubicazioni delle finestre ed in parte con una buona progettazione illuminotecnica, andando ad agire quindi sulle potenze ed il colore di temperature delle fonti artificiali, sul controllo delle riflessioni, degli abbagliamenti, delle schermature, evitare illuminazioni prive di contrasto o vibranti ecc.. Luci, colori e superfici determinano quindi il clima visivo ambientale, il quale produce effetti pisco-fisici sia sulla percezione che sui comportamenti. Non va dimenticato che l’illuminazione deve svolgere principalmente tre funzioni congiunte: sicurezza, prestazioni (a seconda dell’attività svolta) e comfort visivo. E’ attraverso questo mix che otteniamo la luce giusta.

E’ anche chiaro che non tutte le attività e più in generale le abitudini all’interno dell’abitazione necessitano dello stesso grado di luminosità, dello stesso colore. Più in generale delle stesse luci. Basti pensare alle azioni in casa ed alla giusta illuminazione ed ambientazione. Ad esempio guardare la tv necessità di una luce calda soffusa non diretta, cucinare richiede una buona illuminazione naturale, mangiare in famiglia una luminosità media e diffusa, una cena di coppia romantica invece si sposa bene (oltre al lume della candela) con una luce calda puntuale. In definitiva, ogni attività vuole la sua luce.

Ora pensate che ad ognuna di questi attività, al quale si potrebbero aggiungere attività come il lavoro, lo studio, la lettura oppure un party  in casa, si possa attribuire un’ambientazione speciale e pre-programmata con una serie di cambiamenti di luci (e non solo) a catena ad hoc. Trasformare così un’attività in un evento che trasforma e modella la propria abitazione ed i propri ambienti a seconda delle esigenze specifiche. Ecco quindi che entra in gioco lo scenario ed ecco che ritorna l’importanza della luce artificiale, anche perché se ci pensiamo bene la maggior parte del tempo in cui viviamo la nostra casa è quello serale e notturno.

Occorre per questo quindi prevedere un illuminazione adeguata alle esigenze dell’utente finale, perché poi le esigenze di ognuno di noi sono diverse a seconda degli hobby, delle attività prevalenti, degli interessi, ecc.. Ed aggiungerei per fortuna questa diversità, altrimenti avremmo potuto avere case stampino. Ma ciò non basta, non è tutto. Per ottenere un salto di qualità, per emozionare i nostri ospiti ed emozionarsi occorre avere una casa intelligente, smart che ad ogni attività specifica è in grado di creare l’ambientazione giusta per quella occasione. Ed essere in grado di farlo con facilità, con un semplice comando.  Un Touch dal supervisore, dal telecomando, dal nostro Smartphone o Phablet , un comando vocali ed infine anche, ovviamente, dai punti di comando della casa.

E quindi ecco che al nostro comando “watch TV” creo l’ambientazione giusta per guardare un film, al tocco “just woke up” posso far alzare le tapparelle, accendere la radio e magari preparare il caffè, al comando “romantic dinner” creare atmosfera con le giuste luci e musica di sottofondo per una cena a lume di candela, e così via..

Ecco cosa significa per noi, emozionare, emozionarsi con la Luce e non solo. Vivere un’esperienza. Perché in fondo le nostre macchine, i nostri telefoni, i nostri PC già sono smart e la strada segnata per le nostre città è questa. Siamo nel futuro, nell’era digitale, i nostri bambini crescono con lo smartphone in mano. Imparano quasi prima a saperlo usare che a saper parlare, e non è una provocazione. Abbiamo dunque telefoni e macchine in grado di fare tutto e di più.. In questo scenario futuristico e digitale, quasi da “Minority Report”, le nostre case, vi siete mai domandati cosa sono in grado di fare? Sembrano infatti quasi venire dal Passato.

E’ proprio su questi temi che la nostra azienda è sensibile cercando di offrire consulenze e soluzioni specifiche con l’obiettivo di valorizzare l’abitazione con le giuste ambientazioni, le giuste luci, cercando di cogliere e di soddisfare quelle che sono le esigenze e le aspettative dell’utente finale. Il nostro intento è ambizioso perché volto alla ricerca di quel valore aggiunto, l’emozione.

 

Arch. Fabrizio Moretti – NWD